© Tessere il futuro / Sito realizzato da un gruppo di artisti per i cento anni dalla nascita del PCI / 1921-2021
Siamo consapevoli che questa raccolta nasce assai scarna rispetto alla mole immensa di immagini che esistono negli archivi pubblici e privati e nel web. E ci rendiamo conto che qualunque tentativo di testimonianza iconografica può risultare molto, moltissimo parziale e in qualche modo velleitario. Ma abbiamo voluto comunque iniziare in questa modalità «privata» a mettere assieme qualcosa per accompagnare le immagini elaborate dagli artisti invitati, confidando anche e soprattutto nei visitatori del sito. Perchè, infatti, non inviarci considerazioni, immagini e fotografie da pubblicare negli spazi che seguono?
1976, pannelli di Anna Caser alla  Festa dell'Unità, Castello di Masnago (Varese) 1976, pannelli di Anna Caser alla  Festa dell'Unità, Castello di Masnago (Varese) 1976, pannelli di Anna Caser alla  Festa dell'Unità, Castello di Masnago (Varese)
In questa pagina abbiamo raccolto e raccoglieremo, senza pretese di storicità, una galleria di immagini le più diverse tra loro per natura e qualità, in modo da rendere tangibile un mosaico di spunti, di rimandi e suggestioni. La storia del PCI, la storia di dirigenti e semplici militanti, di simpatizzanti, popolo, intellettuali e artisti, giovani e anziani, donne e uomini che vi hanno preso parte rappresenta qualcosa che - in fondo - è ancora in buona parte da conoscere e comprendere. Per tanti versi un unicum nella storia dei movimenti politici e della sinistra in Europa e nel mondo. La nostra iniziativa si rivolge in modo generale all’insieme del pubblico, tuttavia una promozione particolare vorremmo rivolgerla alle giovani generazioni, per trasmettere memoria e proporre nozioni/emozioni attorno a un aspetto così particolare della storia italiana. Il PCI è stato, dalla Resistenza e dalla Liberazione nel 1945, il partito comunista più grande e strutturato d’Europa. Il suo ruolo nel progresso sociale, nella definizione dei principi democratici della Costituzione repubblicana; l’originalità della Via italiana al socialismo nella rottura della subalternità all’Urss e del Compromesso storico, l’intuizione berlingueriana della Terza via, la lotta per l’emancipazione femminile e l’uguaglianza di genere, la questione morale, l’adesione attiva all’idea europeista e al concetto di sviluppo sostenibile, ai temi ecologici, con molti altri temi e soprattutto anche nella sua problematicità al denso rapporto con la vita artistica e culturale del Paese, fanno della sua storia un pezzo importante dell’identità stessa dell’Italia.
La lettera di ringraziamento di Enrico Berlinguer, a nome del Partito. Alcune tra le acqueforti a colori realizzate da Giò Pomodoro per accompagnare la scultura. Festa dell'Unità di Napoli,  1976 - Pannelli dipinti dai bambini Festa nazionale a Genova nel 1978 1981, Venezia, Festa nazionale dell'Unità dedicata alla donna. Su un barcone insieme al gruppo cileno degli Inti Illimani. Nel 1986 a Cosenza, la Festa dell'Unità dedicata al Mediterraneo. Festival dell'Unità di Napoli nel 1976. La mostra dedicata a Carlo Levi. Corteo a Roma per la Festa nazionale dell'Unità del 1948 Festa Nazionale di Roma (?), 1950, Festa dell'Unità di Bologna. Milano, settembre 1973, Festa nazionale dellUnità. GianMaria Volontè e Renato Guttuso al dibattito sull'arte Il  Teatro Goldoni di Livorno, dove  il 14 gennaio 1921  prende avvio il XVII concresso del P.S.I.
Al Teatro Goldoni di Livorno, il 14 gennaio 1921, prende avvio il XVII concresso del P.S.I. Il 21 seguente, dopo essersi scissi, ne esce al canto dell’Internazionale un gruppo minoritario di dirigenti, tra cui Armando Bordiga, Antonio Gramsci, Umberto Terracini, Angelo Tasca, Palmiro Togliatti. Si recano al Teatro San Marco, che fu poi distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. In quella sala, nasce ufficialmente il Partito comunista d’Italia che di a poco entrerà in clandestinità a causa della vittoria del fascismo.
L’interno del Teatro Goldoni di Livorno durante i lavori del Congresso socialista Il Congresso fondativo a Livorno nel 1921
L’interno del Teatro Goldoni di Livorno durante i lavori del Congresso socialista, dal quale si divise poi il gruppo dei comunisti per dare vita al nuovo partito.
Ciò che resta oggi del Teatro San Marco a Livorno, dove si riunirono i delegati dissidenti per fondare il nuovo Partito.
Ciò che resta oggi del Teatro San Marco a Livorno, dove si riunirono i delegati dissidenti per fondare il nuovo Partito.
La prima tessera del Partito Comunista d'Italia. Antonio Gramsci La testata del 22 gennaio 1921 dell’Ordine Nuovo, che dà notizia della nascita del nuovo partito. Renato Guttuso, I funerali di Togliatti, 440x340cm, acrilici su carta applicata a pannelli di legno, 1971-72 In una pagina dell'Unità, visitatori di fronte ai "Funerali di Togliatti" di Guttuso, Milano 1973. Il catalogo del "Cento pittori per il socialismo", rassegna organizzata da M.De Micheli e G.Seveso al Festival nazionale di Torino a settembre del 1971. il "giornale-catalogo" delle iniziative artistiche al Festival nazionale dell'Unità di Milano nel 1973. Mostra di scultori al Festival dell'Unità di Milano, settembre 1975, a cura di M.De Micheli e G.Seveso. Festa dell'Unità a Milano, 1979. Giornale/catalogo del "Salone dei giovani artisti". Settembre 1973, un articolo dell'Unità sul dibattito "Arte e politica" tra Volonté, Guttuso e De Micheli al Festival nazionale di Milano. La redazione dell’ Ordine Nuovo, la rivista settimanale fondata a Torino da Gramsci. Un comizio di Togliatti nell'immediato dopoguerra Una collezione di tessere del PCI Una collezione di manifesti del PCI
La prima tessera del Partito rappresenta un lavoratore intento a spezzare le catene del capitalismo.
«Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la nostra forza, agitatevi perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo, istruitevi, studiate perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza». Gramsci, dal primo numero dell’Ordine Nuovo del maggio 1919, comincia il lungo lavoro politico che porterà alla scissione dei comunisti dal Partito socialista al Congresso di Livorno.
Il  primo numero dell'Ordine Nuovo.
La redazione dell’ Ordine Nuovo, la rivista settimanale fondata a Torino da Gramsci, che diventerà il quotidiano del neonato Partito comunista.
Antonio Gramsci, uno degli artefici della nascita del Partito comunista.
La testata del 22 gennaio 1921 dell’Ordine Nuovo, che dà notizia della nascita del nuovo partito.
La stagione delle Feste dell’Unità Momenti d’arte e di artistialle Feste dell’Unità
Il 2 Settembre 1945 nelle brughiere ad ovest dell’abitato di Mariano Comense si tiene con la definizione di scampagnata la prima festa dell’Unità. L’idea di una festa legata al giornale di partito venne, a quanto sembra, dagli esuli che l’anno prima avevano partecipato a Parigi alla festa de L’Humanitè, l’organo del Partito comunista francese.
Biglietto di partecipazione alla Scampagnata per l'Unità, la prima "Festa" tenutasi a Mariano Comense il 2 settembre 1945 Giò Pomodoro, Parete di misure, 540x426cm, pietra di Trani, ferro, bronzo, vetro e oggetti, 1978 Il volumetto pubblicato per l'opera di Giò Pomodoro a Botteghe Oscure, Roma. E' accompagnato da una presentazione di Antonio Del Guercio e un testo dell'artista stesso. La «Parete di misure» di Giò Pomodoro a via Botteghe Oscure Catalogo della mostra dei "Disegni politici di Scalarini e Galantara" alla festa nazionale de l'Unità a Milano, settembre 1979
Tra il 1977 e il 1978 Giò Pomodoro realizza per l’atrio della Direzione nazionale del PCI a Roma, in via Botteghe Oscure, una scultura ambientale «Parete di misure», sul filo di ciò che aveva già costruito l’anno prima nella piazza principale di Ales, paesino natale di Gramsci. Si tratta di un’opera di geometrie simboliche, di parola e di segno, che contiene tra l’altro una storica bandiera della Comune di Parigi del 1871, donata dal Partito comunista francese. Fu realizzata anche una tiratura di acqueforti a colori con i disegni e gli impianti progettuali.
Festa provinciale dell'Unità di Milano. Catalogo della mostra dei disegni di Birolli dedicati alla Resistenza, 1977 La locandina di "Espana libre". mostra itinerante di artisti democratici spagnoli in esilio, tra cui Picasso, sostenuta dal PCI in diverse città italiane tra il 1964 e il 1965
Pannelli di Anna Caser (1976)
Volantino per la Festa dell'Unità al Parco del QT8 di Milano (settembre 1987). Pubblicizza la realizzazione in corso di un enorme pannello pittorico da parte di un gruppo di artisti che, in una settimana, realizzarono il profilo della città visto e interpretato dalla cima del «Monte Stella» al centro del parco.
Volantino alla Festa dell'Unità al Parco del QT8 di Milano.
ICONE E MEMORIE Esiste una comune sostanza degli ideali generali della sinistra e dei principi democratici e civili sanciti dalla nostra Costituzione? Nell’intento di “fare memoria” per tutti e soprattutto per quanti non prestano sufficiente attenzione alle ragioni anche recenti della Storia, noi crediamo di sì, senza «rivisitazioni nostalgiche” né accostamenti o collateralismi a partiti o gruppi esistenti. In questa pagina abbiamo raccolto e raccoglieremo, senza pretese di storicità, una galleria di immagini le più diverse tra loro per natura e qualità, in modo da rendere tangibile un mosaico di spunti, di rimandi e suggestioni. La storia del PCI, la storia di dirigenti e semplici militanti, di simpatizzanti, popolo, intellettuali e artisti, giovani e anziani, donne e uomini che vi hanno preso parte rappresenta qualcosa che - in fondo - è ancora in buona parte da conoscere e comprendere. Per tanti versi un unicum nella storia più generale dei movimenti politici e della sinistra in Europa e nel mondo. La nostra iniziativa si rivolge in modo generale all’insieme del pubblico, tuttavia una promozione particolare vorremmo rivolgerla alle giovani generazioni, per trasmettere memoria e proporre nozioni/emozioni attorno a un aspetto così particolare della storia italiana. Il PCI è stato, dalla Resistenza e dalla Liberazione nel 1945, il partito comunista più grande e strutturato d’Europa. Il suo ruolo nel progresso sociale, nella definizione dei principi democratici della Costituzione repubblicana; l’originalità della Via italiana al socialismo e del Compromesso storico nella rottura della subalternità all’Urss, l’intuizione berlingueriana della Terza via, la lotta per l’emancipazione femminile e l’uguaglianza di genere, la questione morale, l’adesione attiva all’idea europeista e al concetto di sviluppo sostenibile, ai temi ecologici, assieme a molti altri temi e soprattutto anche nella sua problematicità al denso rapporto con la vita artistica e culturale del Paese, fanno della storia di questo partito un pezzo importante dell’identità stessa dell’Italia. Le numerosissime immagini presenti in questa pagina sono visibili solo dal monitor di un computer
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Una collezione di tessere del PCI Una collezione di manifesti del PCI